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venerdì 12 ottobre 2012

Oggetto del Desiderio nr 20: Acapulco Chair

Vi ricordate il post di qualche giorno fa? Avevo pubblicato (qui) il virtual tour di una bellissima casa di Barcellona...
 
 
 
 
Molti hanno mostrato entusiasmo e interesse per questa poltroncina, così ho deciso di raccontarvene la storia...

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Il vecchio modello di seduta Acapulco andava molto di moda negli Anni 50, quando nacque nel Messico allora frequentatissimo dalle star di Hollywood e da tutti i divi dell’America di quei tempi: Elvis Presley, John Wayne e perfino la famiglia Kennedy la utilizzarono facendosi ritrarre nei momenti di relax grazie alla sua forma comoda, ma comunque discreta.
 
Oggi per molti la Acaplulco Chair non è che un ricordo: è scomparsa da molti cataloghi da anni e anche dalle case arredate con gli stili più vintage.
 
Ma questa simpatica sedia, dalla forma a raggiera, è tornata in gran produzione ultimamente, continuando a essere realizzata esclusivamente a mano in Messico: Ok Design (ex Oficina Kreativa), ha infatti recentemente ripristinato dalle riviste patinate di mezzo secolo fa questo modello davvero interessante, e ne ha reintegrato la produzione.

Oggi, come negli Anni Cinquanta, questa sedia è realizzata in corda plastificata tesa su una struttura di metallo nero verniciato a polvere. Per questo è molto adatta sia agli ambienti interni, sia a quelli interni; sia agli ambienti più moderni, sia allo astile vintage. Le caratteristische più moderne vengono espresse attraverso la verniciatura, ma basterà scegliere un colore squisitamente retrò per ritrovare nella vostra casa la vecchia sedia della zia… Beh, più o meno... E’ disponibile anche una versione “mini” dedicata ai bambini per dare un tocco di colore alle loro camerette.

 
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ciao, a presto
Marta



 

lunedì 1 ottobre 2012

Stessa casa, look diverso

Il restauro di questo appartamento situato a Barcellona è stato molto importante e ha trasformato completamente la pianta, ma si è scelto di conservare però l'impronta signorile: delle grandi altezze del soffitto, delle travi in legno che sono state recuperate e del disegno geometrico delle piastrelle del pavimento, che dona al tutto un tocco vintage. Uno scenario perfetto per un arredo industrial-retro-moderno.

Interessante la fusione di stile del living (usato anche come stanza per gli ospiti): l'abbinamento del pavimento a effetto tridimensionale con il bianco (che illumina) ed il turchese (che dona profondità) delle pareti. Anche gli arredi contribuiscono al contrasto cromatico: gabbietta decorativa, grande divano in pelle bianca, cornici colorate di Coco-Mat, poltroncina Lastika di Lago e poltroncina Acapulco turchese del 1950, cuscini di Lu Ink e tappeto di Francisco Cumellas. 

 




La cucina è la stanza più ampia della casa: grazie al restauro, ora le altre stanze ruotano attorno ad essa, come un centro nevralgico, e non più al corridoio che occupava inutile spazio.
Lo stile è decisamente industriale, grazie alle lunghe tubature in metallo (posizionate perpendicolarmente alle travi in legno) che inglobano gli sbocchi per l'aria condizionata, alle lunghe mensole in legno al posto dei pensili e alle armadiature di metallo che lascia tutto a vista. L'effetto è di grande ariosità, ma necessita di ordine e maniacale pulizia!
Al tavolone in legno king size sono state affiancate le splendide sedie anni '50 degli Eames di Vitra e 3 grandi sospensioni nere industrial-chic di Bianca Bosman (come la cucina in legno e acciaio e il tavolo).
Molto interessante il corridoio "green" in acciaio e vetro che conduce ad una camera da letto e che dona luce e freschezza a questa stanza.





 
Grande luminosità anche per l'ampia camera da letto dove il tessuto della trapunta e alcuni pezzi vintage sono i veri protagonisti dell'arredo.
 

Mosaico esagonale di piccolissimo formato di Hisbalit per il rivestimento del bagno ad uso esclusivo. La stessa parete "green" della cucina è usata qui per dare maggiore privacy.
 
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ciao, a presto,
Marta


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