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lunedì 30 gennaio 2012

Regole in Cucina - Kitchen Rules #3

Ciao a Tutti!
Qualche giorno fa ho pubblicato due post (qui e qui) nei quali ho dato alcuni spunti e consigli per realizzare una progettazione della cucina non solo esteticamente bella, ma più ergonomica, funzionale e sicura. Non sempre si ha la possibilità di intervenire sulla conformazione architettonica della cucina, ma le variabili compositive all’interno di uno stesso ambiente sono, come detto nei precedenti post, comunque molteplici.
Oggi volevo elencare alcune soluzioni da evitare assolutamente, per non avere successivamente dei disagi nell'utilizzo quotidiano della cucina.



Se si vuole posizionare il lavello sotto la finestra, verificare con cura l’altezza di miscelatore e finestra nel caso in cui la finestra si apra verso l’interno.


Evitare di sistemare gli elettrodomestici negli angoli, in quanto potrebbero ostacolare l’apertura degli elettrodomestici stessi e dei mobili adiacenti o rovinare gli stessi mobili.

Non mettere cassettiere sugli angoli, non si aprirebbero facilmente e potrebbero rovinare maniglie e pomelli dei mobili attigui. Un riempitivo può essere utile.


Non posizionare il piano cottura contro pareti laterali, in quanto, una soluzione del genere fa perdere spazio di lavoro e si potrebbero annerire e sporcare le pareti.



Se avete bambini, questi consigli sono per voi e la sicurezza dei vostri piccoli:


A - I detersivi vengono solitamente posizionati nel sottolavello, zona facilmente raggiungibile dai bambini. È quindi opportuno prevedere un contenitore provvisto di serratura di sicurezza.

B - Le pentole e i fornelli sono oggetti di grande attrazione per i bambini. Per evitare che si scottino è necessario posizionare una griglia di protezione in prossimità del piano cottura.

C - È preferibile scegliere forni di ultima generazione "a porta fredda", che garantiscono un efficace isolamento termico. Questi forni anche durante la cottura dei cibi mantengano la porta fredda evitando così anche gravi scottature. Inoltre, andrebbe previsto un interruttore generale non raggiungibile dai bambini per interrompere l’erogazione di corrente al forno: le manopole del forno attirano l’attenzione dei bambini che, giocando, potrebbero accenderlo con molta facilità.

D - Il piano cottura deve essere provvisto di valvola di sicurezza che impedisce la fuoriuscita di gas se non avviene l’accensione della fiammma, oppure ne interrompe l’erogazione quando la fiamma accidentalmente si spegne. Per fortuna, oramai tutti i fornelli oggi in vendita sono dotati di questa valvola di sicurezza. Inoltre sarebbe meglio non posizionare il piano cottura vicino ad una finestra perchè l’aria che entra potrebbe spegnere la fiamma ed eventuali tende mosse da un bambino o dall'aria stessa potrebbero incendiarsi.

E - È preferibile prevedere i fornelli vicino al lavello per evitare lunghi tragitti con pentole bollenti, che possono diventare pericolose, soprattutto se si hanno vicino dei bambini.

F - È opportuno far inserire nei cassetti e nei cestoni dei dispositivi (ganci o magneti) che impediscano ai bambini di aprirli. In questo modo si evita che si facciano male nel momento in cui vengono richiusi. Inoltre viene loro impedito di raggiungere gli oggetti posti all’interno (detersivi, coltelli...).

G - Può capitare che i bambini si arrampichino su maniglie e cestoni estraibili, attratti da qualche oggetto posto sul piano di lavoro. Se la cucina è sospesa, essa deve essere provvista di un sicuro sistema di fissaggio alla parete.

H - Le colonne devono avere dei sistemi di aggancio al muro collaudati per evitare che un bambino giocando, possa rovesciarsi la colonna addosso. Inoltre, sempre per lo stesso motivo, le basi con cestoni estraibili delle cucine ad isola dovrebbero essere fissate al pavimento tramite squadrette antiribaltamento.

G - Tutti i vetri utilizzati in cucina (es. delle ante) devono essere temperati, per resistere maggiormente agli urti o ad altre sollecitazioni.

E per adesso, basta con le regole: Buona cucina a tutti!!

ciao, a presto,
Marta


martedì 24 gennaio 2012

Regole in cucina - Kitchen Rules #2

Ciao a Tutti,
qualche giorno fa ho scritto un post su alcune regole che andrebbero rispettate nella progettazione di una cucina, salvo chiaramente esigenza di attacchi idraulici, di scarichi, del gas o la presenza di radiatori, finestre e/o portafinestre. Oggi vediamo un'altra serie di regole che riguardano gli ingombri minimi da considerare.

Vediamo la Zona pranzo:
per una zona pranzo confortevole e ariosa sarebbe bene calcolare 120 cm di spazio libero intorno al tavolo, o almeno 80/100 cm. Anche tra il tavolo e una parete, ad esempio, occorrerebbe che ci sia uno spazio minimo compreso tra 1.2 metri e 1.5 metri, in maniera tale da poter consentire il passaggio comodo di una persona anche quando qualcuno è seduto.

Pinterest
Un metro è sufficiente per poter operare in tutta comodità davanti al forno e alla lavastoviglie, mentre se si vuole anche usufruire del passaggio durante le fasi di lavoro, lo spazio richiesto è di almeno 1.75 metri. Il tavolo si posiziona correttamente a 76 cm da terra e di conseguenza la sedia a 46 cm di altezza, questo mix di misure garantisce il massimo della comodità e della praticità quando si sta a tavola.

Penisola:
la prima cosa da fare è definirne l’altezza che si desidera. Una penisola alta 110 cm necessita di sgabelli alti 74 cm. Quella alta 90 cm ha bisogno di sgabelli alti 63 cm.
In particolare, nel caso in cui si prendano le misure per persone di media statura l’altezza del banco dovrà essere di 85 cm e di 90 cm per quelle di alta statura, tutto ciò al fine di evitare una postura scorretta.



Piani di lavoro:
    In una cucina in parallelo, la distanza ottimale tra i due piani di lavoro frontali e tra 1.2 metri e 1.65 metri. Si deve tenere presente che se ci sono dei cassetti sotto i rispettivi piani di lavoro è consigliabile che vi sia la distanza massima.






      Per garantirsi libertà di movimento, ai lati del piano cottura è bene lasciare uno spazio libero di almeno 40 cm per parte.






            Tra il piano cottura ed il lavello dovrebbe esserci un piano libero di almeno 40 cm.





               
              Tra il piano di lavoro e la cappa dovrebbe esserci una distanza pari a 50/70 cm.





                Sarebbe bene che la lavastoviglie fosse posizionata vicino al lavello in modo da ridurre il più possibile il rischi di sporcare.




                    
                  Il posizionamento del forno a livello degli occhi permette di lavorare più comodamente e garantisce una maggiore sicurezza per i bambini.






                    Il posto migliore per posizionare gli utensili potrebbe essere un cassetto vicino al piano cottura, in modo da averli sempre a portata di mano.





                      Per fare in modo che anta e cassetto si aprano meglio, tra l’anta del mobile e la parete, potrebbe essere sistemato un riempitivo.





                      Quando avete progettato la vostra cucina sapevate che esistono queste regole? Ce ne sono altre, ma ve le racconterò un'altra volta....
                      A presto, ciao
                      Marta


                      ps. foto Snaidero


                        martedì 17 gennaio 2012

                        Regole in cucina - Kitchen Rules #1

                        Da sempre la cucina è dove si raccoglie, si conserva, si prepara e si cuoce il cibo, e dove spesso ci si riunisce per mangiare.


                        Da un punto di vista progettuale, la cucina è diventata col tempo il cuore nevralgico della casa, il luogo di punta, di calore e aggregazione del proprio focolare.
                        Sin dagli anni '50, i progetti delle cucine ruotano attorno alla nozione di "Triangolo di lavoro" (concetto che avevo sfiorato nel post precedente), laddove i tre angoli corrispondono alle tre zone dove si svolgono le attività principali di una cucina: lavello (o zona umida), frigorifero (o zona fredda) e blocco cottura (o zona calda). Il triangolo di lavoro stabilisce le distanza ottimali tra questi punti, in modo da garantire massima efficienza e comfort. Una delle regole fondamentali è che la distanza complessiva tra lavello, frigorifero e piano cottura non deve superare i 6 metri.
                        L'applicazione del triangolo di lavoro genera numerose possibilità per la disposizione della cucina. Le più frequenti sono:

                        1. DISPOSIZIONE IN LINEA: gli elettrodomestici e i mobili sono allineati lungo una parete. Si tratta di una soluzione compatta ed efficiente per le cucine strette; per avere l'indispensabile occorrono almeno 3 m di lunghezza; se però la cucina è troppo estesa, sarà scomodo lavorarci, per cui, se possibile, sarà preferibile scegliere un'altra soluzione.























                        2. DISPOSIZIONE A "L": è una soluzione diffusa, ideale per condividere lo spazio senza congestionarlo e i mobili angolari offrono tanto pratico spazio contenitivo. Un braccio della L può fungere da elemento divisorio in una zona di pianta aperta e si può facilmente integrare con la zona pranzo.

                         















                        3. DISPOSIZIONE A "U": è sviluppata su tre pareti; frigorifero, piano cottura e lavello sono disponibili all’insegna della massima efficienza, spesso c'è un grande piano di lavoro e lo spazio contenitivo è notevole. I bracci della U dovrebbero, però, essere distanti almeno 2 metri.







                        4. DISPOSIZIONI SU PARETI CONTRAPPOSTE, è consigliabile per spazi stretti o limitati, Grazie all’uso razionale degli spazi, tale disposizione permette di ridurre al minimo i movimenti superflui. E' importante che la distanza minima fra le file contrapposte sia di almeno 120 cm, per rendere agevole l'accesso e l'apertura di ante e cassetti senza esserne intralciati.  Questa disposizione è veramente effciente se il "cuoco" è uno solo... con più persone i passaggi risultano meno agevoli.


                          






                        5. DISPOSIZIONE A ISOLA: dove l'isola, oltre che ricoprire funzioni contenitive, di zona di lavoro e anche alle volte pranzo, può essere sfruttata per il lavaggio e/o la cottura. E' davvero il sogno di moltissimi (me compresa J), una disposizione di grande tendenza e funzionalità, necessita però che la cucina abbia dimensioni importanti affinché i passaggi siano fluidi. 


                        Voi in casa quale tipo di cucina avete? Cosa vi piacerebbe cambiare in termini di spazio, funzionalità, colore?

                        ciao, a presto!
                        Marta



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