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martedì 24 gennaio 2012

Regole in cucina - Kitchen Rules #2

Ciao a Tutti,
qualche giorno fa ho scritto un post su alcune regole che andrebbero rispettate nella progettazione di una cucina, salvo chiaramente esigenza di attacchi idraulici, di scarichi, del gas o la presenza di radiatori, finestre e/o portafinestre. Oggi vediamo un'altra serie di regole che riguardano gli ingombri minimi da considerare.

Vediamo la Zona pranzo:
per una zona pranzo confortevole e ariosa sarebbe bene calcolare 120 cm di spazio libero intorno al tavolo, o almeno 80/100 cm. Anche tra il tavolo e una parete, ad esempio, occorrerebbe che ci sia uno spazio minimo compreso tra 1.2 metri e 1.5 metri, in maniera tale da poter consentire il passaggio comodo di una persona anche quando qualcuno è seduto.

Pinterest
Un metro è sufficiente per poter operare in tutta comodità davanti al forno e alla lavastoviglie, mentre se si vuole anche usufruire del passaggio durante le fasi di lavoro, lo spazio richiesto è di almeno 1.75 metri. Il tavolo si posiziona correttamente a 76 cm da terra e di conseguenza la sedia a 46 cm di altezza, questo mix di misure garantisce il massimo della comodità e della praticità quando si sta a tavola.

Penisola:
la prima cosa da fare è definirne l’altezza che si desidera. Una penisola alta 110 cm necessita di sgabelli alti 74 cm. Quella alta 90 cm ha bisogno di sgabelli alti 63 cm.
In particolare, nel caso in cui si prendano le misure per persone di media statura l’altezza del banco dovrà essere di 85 cm e di 90 cm per quelle di alta statura, tutto ciò al fine di evitare una postura scorretta.



Piani di lavoro:
    In una cucina in parallelo, la distanza ottimale tra i due piani di lavoro frontali e tra 1.2 metri e 1.65 metri. Si deve tenere presente che se ci sono dei cassetti sotto i rispettivi piani di lavoro è consigliabile che vi sia la distanza massima.






      Per garantirsi libertà di movimento, ai lati del piano cottura è bene lasciare uno spazio libero di almeno 40 cm per parte.






            Tra il piano cottura ed il lavello dovrebbe esserci un piano libero di almeno 40 cm.





               
              Tra il piano di lavoro e la cappa dovrebbe esserci una distanza pari a 50/70 cm.





                Sarebbe bene che la lavastoviglie fosse posizionata vicino al lavello in modo da ridurre il più possibile il rischi di sporcare.




                    
                  Il posizionamento del forno a livello degli occhi permette di lavorare più comodamente e garantisce una maggiore sicurezza per i bambini.






                    Il posto migliore per posizionare gli utensili potrebbe essere un cassetto vicino al piano cottura, in modo da averli sempre a portata di mano.





                      Per fare in modo che anta e cassetto si aprano meglio, tra l’anta del mobile e la parete, potrebbe essere sistemato un riempitivo.





                      Quando avete progettato la vostra cucina sapevate che esistono queste regole? Ce ne sono altre, ma ve le racconterò un'altra volta....
                      A presto, ciao
                      Marta


                      ps. foto Snaidero


                        martedì 20 dicembre 2011

                        3 floors in Mestre-Venice #1

                        Ciao a tutti!! Come state?
                        Da oggi inizierò a pubblicare il mio nuovo progetto di
                        interior design su cui sto lavorando da un po' di tempo:
                        si tratta di una casetta a schiera disposta su tre livelli
                        a Mestre, vicino Venezia. Il primo step è stato quello di
                        prendere bene le misure e disegnare le piante.


                        Hi Everybody, how are you? from today I'll start to
                        post my new interior design project. I've been working for it
                        for a while: a 3 floors row house in Mestre, near Venice.
                        First step: take misures and design plants.

                        Current Situation:

                        Piano Terra - Ground Floor


                        Piano Primo - First Floor


                        Seminterrato - Basement Floor 

                        Ciao, a presto!
                        Hi! See U soon!

                        Marta



                        lunedì 28 novembre 2011

                        Primo Progetto a Jesolo #5

                        Buongiorno a Tutti!!
                        Oggi concludo la panoramica del progetto che ho realizzato a Jesolo... E finalmente il salotto!! Questa è la pianta della stanza: in alto si vede l'entrata dell'appartamento, a destra l'entrata dalla zona notte e a sinistra l'ampia portafinestra che va al terrazzo (a cui si accede anche dalla cucina, la cui entrata è in basso):




                        A livello di muratura ho pensato di far coprire la piccola nicchia che si vede in basso a destra (in questo modo è possibile appoggiare una credenza che può contenere i vari servizi di piatti e bicchieri della padrona di casa) e spostare di mezzo metro l'ingresso con la cucina (si vede in basso) per facilitare il posizionamento del divano, il "regno" del padrone di casa.

                        L'esplicita richiesta della coppia è di creare effetti di controsoffitto. Ero perciò alla ricerca di qualcosa che fosse d'impatto, ma anche moderno ed elegante.
                        Poco dopo aver ottenuto questo lavoro, mi ricordo che il mio compagno mi regalò uno splendido weekend in un fantastico albergo spa in Trentino... nell'area relax del centro benessere avevano creato un riuscito connubio tra moderno e tradizione e tra interno e natura esterna, grazie anche a enormi pareti vetrate. Quello che mi colpì poi, fu l'uso del controsoffitto, il cui effetto era quello che volevo dare in questa casa: luminosità ma, soprattutto, un'atmosfera calda ed accogliente.



                        Grazie a questo coccoloso weekend avevo anche l'idea progettuale del salotto! J
                        Per quanto riguarda i colori e lo stile, non mi sono discostata molto dallo stile improntato per le altre stanze della casa: ritornano il beige, il tortora, quanche tocco di viola scuro. Lo stile è di sobria eleganza.
                        Nello spazio dedicata al pranzo, si stanno bene sia un tavolo rettangolare, sia uno ovale... Non ho resistito e ho proposto i celeberrimi elementi della collezione Tulip di Eero Saarinen... Che ne dite?



                        Ciao a presto, un abbraccio
                        Marta
                          

                        giovedì 17 novembre 2011

                        Primo Progetto a Jesolo #4

                        E' ora il momento di occuparci della zona giorno: la cucina!!
                        Ho considerato il fatto che la coppia è matura, ed il figlio fuori casa e che la cucina, pur avendo un bel formato quadrato, non è molto ampia e dispone, poi, di un'ampissima portafinestra che da sul secondo terrazzo: questa fa si che niente possa essere posto davanti o che possa intralciare il passaggio da e verso il terrazzo stesso.







                        Innanzitutto ho proposto alla coppia di sostituire la porta originaria con una a scomparsa, più moderna e pratica e l'attuale termosifone con uno più slim e d'impatto estetico, anche colorato tono su tono come le pareti.


                        Piuttosto che un tavolo fisso quadrato 90x90 cm all'angolo superiore a sinistra (nella pianta) dove i due commensali guardano verso il muro, ho pensato a un paio di aziende che offrono la possibilità di avere un piano estraibile ad altezza tavolo (quindi senza usare sgabelli, scomodi per i non giovanissimi) che ho evidenziato in pianta col tratteggio. Questo piano potrà servire soprattutto per le colazioni, mentre gli altri pasti potranno essere serviti al tavolo nella zona pranzo del soggiono. 



                        Il tavolo estraibile, potrà essere adattato in lunghezza a seconda delle occasioni e del numero dei commensali, ed anche come ulteriore piano di appoggio e di lavoro.




                        Lo stile potrebbe essere tradizionale, con un leggero decoro classico dei frontali, abbinato ad un colore contemporaneo, bianco ghiaccio o rosso fuoco.


                          
                        Visto che al padrone di casa piaceva l'idea della cucina rossa, gli ho proposto l'abbinata: basi rosse e i pensili bianchi in modo da non rischiare di stancarsi di un colore tanto forte.

                        Che ne pensate?

                        Ciao a presto!
                        Marta


                        martedì 15 novembre 2011

                        Primo Progetto a Jesolo #3

                        Mi concentro ora sul disimpegno e sui due bagni: qui ho realizzato due proposte, visto le richieste non troppo decise della coppia. .
                        In entrambi i casi, comunque, non essendoci uno ripostiglio vero e proprio, ho pensato di sfruttare al massimo le sue potenzialità contenitive. Innazitutto la tramezza di centro viene allungata per far stare una comoda scarpiera, alta ma di basso spessore. In tutta la metratura, poi, verrà creato un ribassamento: tra soffitto e nuovo ribassamento potranno essere alloggiate valigie e oggetti ingombranti che non vengono movimentati spesso. Si accederà a questi vani nascosti attraverso delle ante camuffate nei due bagni.

                        Nella prima proposta, tra le due tramezze viene inserito un profondo armadio contenitore.
                        Nel bagno di servizio (senza finestra), oltra a dotarlo di un efficiente aspiratore, ho pensato di arredarlo con il solo wc e lavatrice camuffata dal mobile lavanderia posto a fianco.
                        Il bagno padronale avrà invece un'ampissima doccia e un comodo mobile con lavabo sottopiano caratterizzato da un lato stondato per sfruttare al massimo la capienza e per evitare spigoli nel luogo di passaggio con il box doccia.




                        La seconda proposta, invece, è la seguente:
                        Il bagno piccolo verrà dotato di un bel mobile lavabo, wc e doccia angolare.
                        Nel disimpegno, al posto dell'ampio armadio, creare la zona lavanderia opportunamente camuffata da armadiatura.
                        Il bagno padronale avrà invece la vasca sotto alla finestra (in questo caso il termosifone dovrà essere spostato da sotto la finestra; al suo posto ci sarà un pratico scaldasalviette accanto al mobile lavabo e sopra alla vasca) e, oltre ad un capiente mobile lavabo, anche un comodo armadietto portaoggetti.



                        Questa proposta richiede modifiche sostanziali quindi maggiori tempi di realizzazione e di costi, ma sicuramente offre la possibilità di avere sia la doccia che la vasca da bagno e la zona lavanderia appartata.



                        E voi che soluzione preferite?
                        Ciao alla prossima!

                        Marta

                        martedì 8 novembre 2011

                        Il Primo Progetto a Jesolo

                        Ciao! qualcuno di voi conosce Jesolo? E' una famosa località di villeggiatura sulle coste del Veneto, rinomata per il mare e per i moltissimi locali, discoteche e infinite possibilità di divertimento che offre ai turisti. Ci siete mai stati?

                        Gabrielle

                        Non ci sono solo i turisti dell'estate, ma anche molti residenti in tutte le stagioni... Sicuramente un vantaggio di risiedere in un posto simile è avere a portata di mano il mare, a qualunque ora del giorno...

                        Avete mai passegiato sulla spiaggia d'inverno? Sentire sui piedi nudi il freddo della sabbia e delle onde quando si infrangono a riva? Una meraviglia!

                        V WW
                        Leah

                        Tempo fa una simpatica coppia di Jesolani mi ha chiesto di fare un progetto di arredo per la loro nuova abitazione dove si trasferiranno tra qualche mese. Ho pensato di postare il progetto.

                        Quello che segue è lo Stato di fatto ante lavori:


                        Nei prossimi post pubblicherò il progetto che ho realizzato. Come sempre aspetterò di sapere cosa ne pensate... Ciao a presto!




                        mercoledì 26 ottobre 2011

                        Diamo Dignità ai Piccoli Bagni

                        Anche in bagno, malgrado le dimensioni contenute, volevo creare un bel contrasto: molto spesso i piccoli bagni vengono bistrattati... ma poveri, perché punirli per i loro pochi metri quadri?
                        Bagno Prima

                        Qui ho giocato con il contrasto grigio opaco/satinato ed il fucsia.
                        Dopo il completo rifacimento degli impianti, le piastrelle originarie sono state sostituite con piastrelle effetto pietra in melange grigio, 30x60 cm per il pavimento 15x60cm per i rivestimenti. Queste ultime sono state inframmezzate da una linea sottile di acciaio satinato. Anche il tappeto bouclè è tono su tono grigio.

                        Bagno Dopo








                        Ho accostato un grande specchio con neon interno ad un mobile contenitore sospeso (in legno laccato fucsia poro aperto) stondato nella parte accanto alla porta per facilitare il passaggio e i movimenti all’interno del bagno con lavabo incassato nel piano unico in Corian®.
                        I sanitari, anziché trovarsi uno di fronte all’altro sono stati affiancati sotto la finestra e si è scelto un modello slim.


                        Bagno Dopo


                        Il termosifone che si trovava sotto la finestra è stato spostato accanto alla doccia e sostituito da un pratico scaldasalviette colorato dello stesso tono delle piastrelle.
                        Il muro di separazione con la cucina è stato slittato di 80 cm per creare una nicchia in cui è stata disposta la doccia dotata di un confortevole soffione. La porta è a soffietto in cristallo trasparente ed i profili in acciaio satinato. 
                        Dietro alla porta, al posto della vasca che opprimeva lo spazio, ci sono ora la lavatrice e un capiente pensile con anta a specchio che riflette la luce che arriva dalla finestra di fronte.
                        Per quanto riguarda la finestra, avendo questa il vetro opacizzato, non volevo, con una tenda opprimente o coprente ostacolare il filtraggio della luce, però desideravo comunque "vestirla": ho scelto allora una tenda a fili "Charleston" fucsia, come il mobile e le spugne coordinate.
                        Infine, per quanto riguarda l'illuminazione ho scelto un lampadario affusolato in vetro opaco con in rilievo un motivo a spirale e ho posizionato anche una piccola applique verticale nella nicchia doccia.
                        Cosa ne dite?

                        lunedì 24 ottobre 2011

                        Un Salotto Ospitale

                        Prima
                        Grazie all'abbattimento della tramezza, il salotto è in aperto collegamento con la zona pranzo, ad eccezione della parte di muro che sostiene il calorifero, che è stata mantenuta;
                        Perline e veneziane sono state tolte per dare più spazio possibile alla luce.
                        Anche in questa situazione, nell’arredo si è privilegiata la semplicità; pochi i colori:  accanto al divano in tessuto rosso a 3 posti con chaise longue, due pouf in contrasto bianco e nero in ecopelle e mobili bianchi.
                        Dopo

                        Contrasti in Cucina

                        Prima
                        Iniziamo  anche a parlare un po' di arredo...


                        La porta che dava sulla sala da pranzo è stata tolta per guadagnare luce e spazio (sulla parete che veniva coperta ora è stata posizionata un’utile bacheca porta ricordi e promemoria); l’abbattimento delle due tramezze ha permesso il posizionamento di una cucina a L dotata di un pratico piano di appoggio e di lavoro (senza l'abbattimento, infatti, non ci sarebbe stato sufficiente spazio di passaggio tra isola, tavolo e sedie).
                                                


                          
                        Dopo
                        Prima
                            

                        Come avevo descritto in un precedente post, è stata mantenuta una tramezza da 108 cm che camuffa lavello, lavastoviglie e il pensile porta caldaia: questa parte è stata anche traslata di 80 cm rispetto alla sua posizione originaria perché dietro ci sono muro del bagno e nicchia doccia.



                        Dopo





















                        Considerando anche la luminosità derivata dal fatto di trovarsi al terzo piano, ho scelto uno stile giovane e moderno ma caldo e confortevole: a fare da contrasto al bianco dominante della cucina lineare e pulita in laminato lucido ci sono il grigio antracite del piano ed il rosso della credenza in stile toscano ridipinta a mano da una restauratrice; al tutto sono state accostati tavolo e sedie tipici della tradizione contadina ma laccati di bianco. Qualche tessile (runner, strofinacci, cuscini) aiuta a riscaldare e armonizzare il tutto.
                                
                        La credenza

                        Un Po' di Nuovo Qua e Là

                        Al posto del terrazzo alla veneziana diverso in ogni stanza (come si usava negli anni '60) ho fatto posare ovunque (tranne in bagno) un parquet essenza pino anticato disposto in diagonale, che da sensazione ottica di continuità e dilatazione degli spazi.
                        Sono state sostituite le tapparelle, gli infissi (che ora sono in pvc bianco) e la porta d'ingresso.
                        Ho deciso di mantenere le vecchie porte interne perchè, a parte la verniciatura superficiale, erano ancora in ottimo stato. Ho dato loro un nuovo look grazie ad una vigorosa scartavetratura (lavoro faticoso e polveroso ma molto soddisfacente) e successiva laccatura di bianco; le vecchie maniglie in ferro sono state sostituite da altre, con una linea più fluida in metallo satinato. Alle pareti, al posto dei vecchi interruttori ho scelto la linea Axolute di BTicino, bianco latte per tutte le pareti bianche, grigio satinato per il bagno e la cucina.



                        Cosa vi sembra delle mie soluzioni?

                        Il Primo Progetto Non Si Scorda Mai

                        E difficilmente verranno dimenticate l'emozione di creare dal nulla qualcosa di completamente mio, le notti insonni per risolvere un nuovo dilemma, il fare e disfare progetti e disegni, e la paura di avere accostato idee, colori e mobili inconciliabili... Bene, quello che seguirà è la somma di tutto questo.
                        Partiamo dalle misure, dal progetto nudo e crudo. Quello che segue è lo stato di fatto:


                        L'appartamento è di circa 70 mq e si trova al terzo piano di un palazzo degli anni '60. Poiché era sempre stato dato in mano ad affittuari, era in uno stato di grave incuria e necessitava di un deciso ammodernamento. Il mio progetto è stato:


                        I due più importanti interventi si sono concentrati nella zona cucina e bagno i cui impianti sono stati completamente rifatti.
                        Per quanto riguarda la zona giorno, l'abbattimento delle tramezze di separazione tra cucinino/sala da pranzo e tra sala da pranzo/seconda camera ha consentito di creare un'unica e ampio ambiente senza brusche interruzioni, ottimamente illuminato dalle due ampie finestre e dalla porta finestra del cucinino che porta ad un minuscolo terrazzo ove coltivare qualche pianta aromatica. Si è deciso di conservare due piccoli parti di queste tramezze, una che serve per mascherare la zona lavaggio della cucina, l'altra che serve per l'appoggio del calorifero.
                        Per quanto concerne il bagno, invece, il muro di separazione con il cucinino è stato slittato di 80 cm per creare una nicchia, ove disporre la doccia.
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