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martedì 17 gennaio 2012

Regole in cucina - Kitchen Rules #1

Da sempre la cucina è dove si raccoglie, si conserva, si prepara e si cuoce il cibo, e dove spesso ci si riunisce per mangiare.


Da un punto di vista progettuale, la cucina è diventata col tempo il cuore nevralgico della casa, il luogo di punta, di calore e aggregazione del proprio focolare.
Sin dagli anni '50, i progetti delle cucine ruotano attorno alla nozione di "Triangolo di lavoro" (concetto che avevo sfiorato nel post precedente), laddove i tre angoli corrispondono alle tre zone dove si svolgono le attività principali di una cucina: lavello (o zona umida), frigorifero (o zona fredda) e blocco cottura (o zona calda). Il triangolo di lavoro stabilisce le distanza ottimali tra questi punti, in modo da garantire massima efficienza e comfort. Una delle regole fondamentali è che la distanza complessiva tra lavello, frigorifero e piano cottura non deve superare i 6 metri.
L'applicazione del triangolo di lavoro genera numerose possibilità per la disposizione della cucina. Le più frequenti sono:

1. DISPOSIZIONE IN LINEA: gli elettrodomestici e i mobili sono allineati lungo una parete. Si tratta di una soluzione compatta ed efficiente per le cucine strette; per avere l'indispensabile occorrono almeno 3 m di lunghezza; se però la cucina è troppo estesa, sarà scomodo lavorarci, per cui, se possibile, sarà preferibile scegliere un'altra soluzione.























2. DISPOSIZIONE A "L": è una soluzione diffusa, ideale per condividere lo spazio senza congestionarlo e i mobili angolari offrono tanto pratico spazio contenitivo. Un braccio della L può fungere da elemento divisorio in una zona di pianta aperta e si può facilmente integrare con la zona pranzo.

 















3. DISPOSIZIONE A "U": è sviluppata su tre pareti; frigorifero, piano cottura e lavello sono disponibili all’insegna della massima efficienza, spesso c'è un grande piano di lavoro e lo spazio contenitivo è notevole. I bracci della U dovrebbero, però, essere distanti almeno 2 metri.







4. DISPOSIZIONI SU PARETI CONTRAPPOSTE, è consigliabile per spazi stretti o limitati, Grazie all’uso razionale degli spazi, tale disposizione permette di ridurre al minimo i movimenti superflui. E' importante che la distanza minima fra le file contrapposte sia di almeno 120 cm, per rendere agevole l'accesso e l'apertura di ante e cassetti senza esserne intralciati.  Questa disposizione è veramente effciente se il "cuoco" è uno solo... con più persone i passaggi risultano meno agevoli.


  






5. DISPOSIZIONE A ISOLA: dove l'isola, oltre che ricoprire funzioni contenitive, di zona di lavoro e anche alle volte pranzo, può essere sfruttata per il lavaggio e/o la cottura. E' davvero il sogno di moltissimi (me compresa J), una disposizione di grande tendenza e funzionalità, necessita però che la cucina abbia dimensioni importanti affinché i passaggi siano fluidi. 


Voi in casa quale tipo di cucina avete? Cosa vi piacerebbe cambiare in termini di spazio, funzionalità, colore?

ciao, a presto!
Marta



mercoledì 26 ottobre 2011

Diamo Dignità ai Piccoli Bagni

Anche in bagno, malgrado le dimensioni contenute, volevo creare un bel contrasto: molto spesso i piccoli bagni vengono bistrattati... ma poveri, perché punirli per i loro pochi metri quadri?
Bagno Prima

Qui ho giocato con il contrasto grigio opaco/satinato ed il fucsia.
Dopo il completo rifacimento degli impianti, le piastrelle originarie sono state sostituite con piastrelle effetto pietra in melange grigio, 30x60 cm per il pavimento 15x60cm per i rivestimenti. Queste ultime sono state inframmezzate da una linea sottile di acciaio satinato. Anche il tappeto bouclè è tono su tono grigio.

Bagno Dopo








Ho accostato un grande specchio con neon interno ad un mobile contenitore sospeso (in legno laccato fucsia poro aperto) stondato nella parte accanto alla porta per facilitare il passaggio e i movimenti all’interno del bagno con lavabo incassato nel piano unico in Corian®.
I sanitari, anziché trovarsi uno di fronte all’altro sono stati affiancati sotto la finestra e si è scelto un modello slim.


Bagno Dopo


Il termosifone che si trovava sotto la finestra è stato spostato accanto alla doccia e sostituito da un pratico scaldasalviette colorato dello stesso tono delle piastrelle.
Il muro di separazione con la cucina è stato slittato di 80 cm per creare una nicchia in cui è stata disposta la doccia dotata di un confortevole soffione. La porta è a soffietto in cristallo trasparente ed i profili in acciaio satinato. 
Dietro alla porta, al posto della vasca che opprimeva lo spazio, ci sono ora la lavatrice e un capiente pensile con anta a specchio che riflette la luce che arriva dalla finestra di fronte.
Per quanto riguarda la finestra, avendo questa il vetro opacizzato, non volevo, con una tenda opprimente o coprente ostacolare il filtraggio della luce, però desideravo comunque "vestirla": ho scelto allora una tenda a fili "Charleston" fucsia, come il mobile e le spugne coordinate.
Infine, per quanto riguarda l'illuminazione ho scelto un lampadario affusolato in vetro opaco con in rilievo un motivo a spirale e ho posizionato anche una piccola applique verticale nella nicchia doccia.
Cosa ne dite?
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