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giovedì 14 marzo 2013

John Legend at Home

Ciao a tutti!
Oggi entriamo in casa, o per meglio dire villa, di John Legend e della sua fidanzata a Hollywoood Hills arredata con l'aiuto del designer Don Stewart.
Attorniata da una splendida e lussureggiante vegetazione la casa ha un gusto che richiama l'oriente, soprattutto la Tailandia con arredi lineari e lignei o di bambù e midollino intrecciati.
Anche se l'etnico con è il mio stile preferito posso dire che la classe con cui canta John Legend si rispecchia anche qui: l'arredo è sobrio ma chic, pochi pezzi ma studiatissimi (molti quelli italiani) e i colori non sono aggressivi, ma creano un ambiente ad alto tasso di relax.
Alzi la mano chi non ha voglia di sedersi su uno dei divani del portico o della terrazza, ammirare il paesaggio circostante, magari ascoltando John al piano e sorseggiando un ottimo soft drink... spettacolo...

E allora, buona visione!

















Accanto alla cucina in teak e marmo nero progettata su misura, un pezzo italiano, il tavolo da pranzo disegnato da Ferruccio Laviani per Emmemobili circondato dalle sedie di Blackman Cruz...




Per la terrazza esterna, divani di Rodolfo Dondoni e le splendide poltroncine di Patricia Urquola disegnate per B&B Italia...




Credits

ciao, a presto,
Marta

giovedì 30 agosto 2012

Love at the First Sight: Patricia Urquiola

Patricia Urquiola è la donna più corteggiata dall'industria del design mondiale e, personalmente, uno dei designer che preferisco in assoluto. Il segreto del suo successo è un mix tra design colto ed elegante ed un esuberante temperamento spagnolo, che ha restituito un nuovo senso all'abitare, classico e informale, intimo e versatile, bello e confortevole. Come le sue poltrone e le sue sedie, dalle forme morbide e ondulate.

Patricia Urquiola nasce in Spagna e precisamente a Oviedo nel 1961. Dopo gli studi presso la Facultad de Arquitetura de Madrid, si laurea nel 1989 al Politecnico di Milano con un relatore d'eccellenza, Achille Castiglioni.
Dal 1990 al 1996 è assistente al Politecnico di Milano di Achille Castiglioni e Eugenio Bettinelli e all'E.N.S.C.I. di Parigi. È in questi anni che dirige, inoltre, per DePadova l'ufficio sviluppo prodotti e disegna insieme a Vico Magistretti.
Nel 1993 Patricia Urquiola apre uno studio associato con M. de Rienzo e E. Ramerino e sviluppa progetti di interni, showroom e ristoranti. Nel 2001 apre il suo studio, insegna ai seminari di Domus Academy Designing Exhibition in Australia e partecipa come giurata a importanti concorsi internazionali, come il 19° CDIM Award.
Nel 1996 diventa, inoltre, responsabile del design presso lo studio Lissoni Associati e nel 1998 inizia a collaborare anche con Moroso per una nuova concezione del sedersi: informale, flessibile, trasformabile, mescolando sensibilità femminile e sapienza tecnica. I suoi imbottiti, eleganti e confortevoli, catturano non solo l´attenzione degli addetti ai lavori, ma anche quella del grande pubblico (“Mi accorgo di quanto è gradito un mio prodotto da quanta gente lo tocca” - dice Patricia - “ho la necessità che la gente si avvicini, senta la necessità di sfiorarlo. Che l'oggetto susciti una curiosità attiva”).
Nel 2001 apre sempre a Milano il proprio studio di product design, esposizioni e architettura.
In questi anni ha allargato le sue collaborazioni con numerosi aziende: Agape, Alessi, B&B, De Vecchi, Driade, Flos, Foscarini, Kartell, MDF, Molteni, San Lorenzo, Kettal e Gandia Blasco e altri ancora. Crea allestimenti di stand e showroom per Knoll, Marks and Spencer (Londra), Molteni, Moroso, Sand (Danimarca), Somma, Roberto Torretta (Spagna).
Molti suoi prodotti sono esposti nelle collezioni permanenti del MoMA a New York e in altri musei.
Ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti, come il titolo di Designer dell'Anno, Elle Decor International Design Awards, Chicago Athenaeum Good Design Award e il Design Prize di Colonia nonché la Medalla de Oro al Mérito en las Bellas Artes 2010, conferita dal governo spagnolo nel 2011.






ciao, a presto,
Marta


lunedì 21 maggio 2012

Oggetto del Desiderio nr 14: Caboche

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Caboche è una linea di lampade ideate da Patricia Urquiola ed Eliana Gerotto nel 2005 per Foscarini. Tra tutti, quello che mi piace di più è il modello a sospensione, che, tra l'altro è nato per primo.
È una sorta di versione contemporanea degli scintillanti lampadari di cristallo della tradizione vetraria italiana, interpretata con ironia ed eleganza.

Come molto spesso accade l'idea di partenza è stata un'intuizione geniale nata da un oggetto: un semplice bracciale proveniente da un mercato delle pulci formato da biglie di plastica trasparente unite da un elastico.

Si è perciò pensato di creare una lampada a sospensione che fosse nello stesso tempo un’icona classica del lampadario e un richiamo al gioiello.

Ecco il mettere insieme 189 sfere in polimetilmetacrilato assemblate in un’unica forma anulare che inglobasse la fonte di luce: il risultato è stato un'amplificazione dello splendore attraverso un sofisticato mosaico di rifrazioni. La lampada alogena è perciò racchiusa tra due elementi in vetro satinato bianco. Lo schermo superiore garantisce la massima diffusione della luce verso l’alto, quello inferiore, di forma concava, scherma il flusso diretto verso il basso.

Caboche si è rivelato un capolavoro di design e di eleganza.nonché un immediato successo commerciale e mediatico per Foscarini, che da quel momento ha accresciuto la collaborazione con importanti designer di fama mondiale.
  

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La linea Caboche

Caboche è ideale come lampada sopra al tavolo da pranzo...

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Ma non sfigura in nessun ambiente...
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 Ed è molto utilizzata anche per l'arredo di ristoranti ed alberghi prestigiosi...


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ciao, a presto,
Marta


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