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martedì 9 aprile 2013

Oggetto del Desiderio nr 23: Hang It All

Ciao a tutti!
scusate l'assenza, le operazioni di passaggio in casa nuova si stanno accelerando, i tempi sono sempre più frenetici e i minuti liberi per aggiornare il blog sempre più risicati...ma eccomi qui, adesso sono qui tutta per voi!

Oggi volevo raccontarvi di un oggetto bellissimo, talmente amato da me che compare nella copertina del mio blog, ovvero l'appendiabiti "Hang It All" di Charles e Ray Eames, ideato nel 1953 per la collezione “Tigrett Enterprises’ Playhouse Division” del Museo di Brooklyn. 

 
 
Pratico e divertente, dal design forte e marcatamente pop, è realizzato con una struttura in alluminio (disponibile nei colori bianco o nero) resistente e salvaspazio. Invece dei soliti ganci, è vivacizzato da sfere: quelle laccate, disponibili in un unico colore o multicolor, creano il look originale e divertente; le sfere in legno, realizzate in fassino o noce, donano un tono più sobrio, ma, in ogni caso, di forte impatto visivo.

La distanza fra le sfere è costante: ecco che Hang it all può essere ampliato a piacere per diventare un’allegra alternativa al solito appendiabiti.




Ovunque lo posizionate, nell'ingresso, in un open space o nella camera dei bambini potete essere sicuri che creerà un angolino funzionale e di raffinato design!











ciao, a presto,
Marta


lunedì 1 ottobre 2012

Stessa casa, look diverso

Il restauro di questo appartamento situato a Barcellona è stato molto importante e ha trasformato completamente la pianta, ma si è scelto di conservare però l'impronta signorile: delle grandi altezze del soffitto, delle travi in legno che sono state recuperate e del disegno geometrico delle piastrelle del pavimento, che dona al tutto un tocco vintage. Uno scenario perfetto per un arredo industrial-retro-moderno.

Interessante la fusione di stile del living (usato anche come stanza per gli ospiti): l'abbinamento del pavimento a effetto tridimensionale con il bianco (che illumina) ed il turchese (che dona profondità) delle pareti. Anche gli arredi contribuiscono al contrasto cromatico: gabbietta decorativa, grande divano in pelle bianca, cornici colorate di Coco-Mat, poltroncina Lastika di Lago e poltroncina Acapulco turchese del 1950, cuscini di Lu Ink e tappeto di Francisco Cumellas. 

 




La cucina è la stanza più ampia della casa: grazie al restauro, ora le altre stanze ruotano attorno ad essa, come un centro nevralgico, e non più al corridoio che occupava inutile spazio.
Lo stile è decisamente industriale, grazie alle lunghe tubature in metallo (posizionate perpendicolarmente alle travi in legno) che inglobano gli sbocchi per l'aria condizionata, alle lunghe mensole in legno al posto dei pensili e alle armadiature di metallo che lascia tutto a vista. L'effetto è di grande ariosità, ma necessita di ordine e maniacale pulizia!
Al tavolone in legno king size sono state affiancate le splendide sedie anni '50 degli Eames di Vitra e 3 grandi sospensioni nere industrial-chic di Bianca Bosman (come la cucina in legno e acciaio e il tavolo).
Molto interessante il corridoio "green" in acciaio e vetro che conduce ad una camera da letto e che dona luce e freschezza a questa stanza.





 
Grande luminosità anche per l'ampia camera da letto dove il tessuto della trapunta e alcuni pezzi vintage sono i veri protagonisti dell'arredo.
 

Mosaico esagonale di piccolissimo formato di Hisbalit per il rivestimento del bagno ad uso esclusivo. La stessa parete "green" della cucina è usata qui per dare maggiore privacy.
 
Credits

ciao, a presto,
Marta


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