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lunedì 26 marzo 2012

A Madrid per una Casa densa di Arte, Colori e Design

Questa casa appartiene ad una collezionista d’arte madrilena che ha riversato anche per l’arredo l’esplosione di fantasia e colori che ama nelle sue opere.

Moltissimi gli celebri elementi di design (dalla Ball Chair a l’Arco di Castiglioni, dalle Eames ai tavoli Tulip alla chaise-longue B306 di Le Corbusier), accanto a pezzi di arredo di Zanotta, The Rug Company, Etro home e altri ancora.

Tantissimo bianco che fa da sfondo a opere d'arte, fotografie, sculture, dipinti, abbinati a vasi, libri, cuscini, e tanti altri oggetti, per uno stile eclettico, allegro e personalissimo...








  


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ciao, a presto,
Marta


mercoledì 7 marzo 2012

Oggetto del Desiderio nr 11: Ball Chair

Oggi volevo accogliere la richiesta di Silvia, una ragazza davvero fantastica e blogger di Mathilda Stillday (se potete dateci un'occhiata, troverete senz'altro argomenti interessantissimi). Silvia mi ha chiesto un giorno di raccontare della celeberrima Ball Chair di Eero Aarnio. Di lui avevo già celebrato l'altra sua creatura, figlia della Ball Chair, ovvero la Bubble Chair.

Eero Aarnio è stato sicuramente tra più importanti e significativi pionieri nell'introduzione dei materiali plastici, che segnò l’inizio di una nuova epoca e di nuove possibilità nella produzione del design. Laureato all’istituto di Arti Industriali di Helsinki nel 1957, dopo aver lavorato alcuni anni alla Asko Company, nel 1962 apre il suo studio e l’anno seguente raccoglie subito un enorme successo con la Ball Chair, una creazione che ancora oggi ha un valore iconico per il design degli anni 60 e che segnò, con la sua realizzazione, la maggiore libertà che acquistavano i disegnatori con l’uso dei nuovi materiali.
Il senso della Ball è una sorta di “stanza in una stanza” che offre un’atmosfera accogliente e riposante, al riparo dai rumori esterni; in pratica, uno spazio privato per rilassarsi, leggere o parlare al telefono. Il fatto di poter ruotare sul proprio asse, offre a chi si siede la possibilità di guardarsi intorno, evitando di essere completamente escluso dal mondo esterno.
Catherine Schell nella Ball Chair nel fanta-film "Luna Zero Due" del 1969.


La meraviglia della Ball Chair è che è perfetta in ogni ambiente e stile, guardare per credere...



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ciao, a presto
Marta

lunedì 7 novembre 2011

Oggetto del desiderio nr 2: Charles Eames Lounge Chair

Nella mia immaginaria lista personale dei desideri c'è un posticino per la mitica chaise longe di Charles Eames del 1956: nata come regalo personale del designer a un amico regista è poi diventata uno dei simboli del design della seconda metà del Novecento! 
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Di Eames ci sono rimasti altri splendidi esempi di design ma questa mattina, dominata dal cielo plumbeo e denso di pioggia, mi ero immaginata accoccolata su questa meraviglia, magari scaldata da, manco a dirlo, un altro dei miei oggetti del desiderio, il caminetto rotante di Focus...


Una tazza di thè, un romanzo, qualche nota musicale in sottofondo... qui c'è spazio, vi va di venire? Il quadro che fa da sfondo al mio Olioboard è di una mia cara amica, Katia Scotti.

Buon lunedì, a presto
Marta



venerdì 28 ottobre 2011

Oggetti del Desiderio nr. 1: Taccia

Vorrei introdurre una sezione particolare dedicata ai miei oggetti del desiderio...
Oggi vorrei presentarvi il primo:

Non fraintendetemi, non è ne ad Achille nè a Pier Giacomo Castiglioni che intendevo (sebbene saranno state due persone ecclettiche, con cui intavolare meravigliose conversazioni senza fine), ma ad alcune delle loro opere più celebri, icone del moderno, presenze fisse sulle pagine di libri di design e riviste di arredamento, meravigliose e ingegnose, imitate e copiate in tutto il mondo.

Achille e Pier Giacomo Castiglioni con il prototipo



Una di queste è TACCIA, lampada da tavolo a luce riflessa, i cui primi disegni risalgono al 1952 ma che entrò a far parte del catalogo Flos solo nel 1962.

Taccia
E' costituita da 3 elementi: la base in acciaio cromato (che contiene la fonte luminosa), uno schermo convesso di lamiera bianca opaca e, passatemi il termine tecnico, un parabolide in vetro trasparente ruotabile.

Ho provato a creare una moodboard... E mi è improvvisamente balenato alla mente lo splendido dipinto "La Danza" di H. Matisse. Che cosa ne dite?


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ciao, a presto
Marta




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