lunedì 17 dicembre 2012

Casa Nuova, Nuova Vita #3

Ciao a tutti!
Oggi vi posto alcune foto di quello che normalmente è uno dei più importanti lavori di una ristrutturazione, e così è stato anche per la nostra casa: il bagno. 
 
Abbiamo deciso di ristrutturare al momento solo quello del piano terra oltre che per motivi finanziari, perché sarà quello che probabilmente verrà usato maggiormente e perchè era veramente orribile: non lo si poteva proprio guardare!

Benvenuti nei profondissimi anni '80!






Accanto al bagno c'era un piccolo disimpegno: poichè quest'ultimo era poco sfruttabile, abbiamo eliminato la tramezza che li separava per aumentare di dimensione il bagno e renderlo più funzionale. Questo significa anche creare una nuova porta!


 





... dopo svariate settimane di attese e lavori, lavori ed attese... la posa del pavimento di ieri...



Speriamo bene! O_o

ciao, a presto
Marta

giovedì 13 dicembre 2012

Get a Smart Greenwich Look!

Una coppia giovane e moderna con figli ha comprato una villetta a Greenwich, un bel po' old style in quanto risalente ai primi '900.
 
Grazie ad un sapiente restauro, ad arredi lineari e ad una palette di colori luminosi, ma caldi, hanno creato ambienti deliziosi, che strizzano l'occhio al vintage d'annata, pur rimandendo attualissimi,"smart" e "friendly", pur con qualche tocco "american style".

Buona visione! 







Credits
ciao, a presto,
Marta

lunedì 10 dicembre 2012

Esperimento nr 4 Parte3: Scrittoio 1900

Ciao a tutti!
Eccomi qui!! Sono tornata per pubblicare le foto delle fasi finali del restauro del mobile, di cui avevo parlato qui e qui.

Dopo aver portato a nudo il legno e rivitalizzato le parti in ottone - vi ricordate? - dai bellissimi decori a palma, ho avuto davvero bisogno dell'aiuto di mio papà, perchè era arrivato il momento di occuparmi della parte scorrevole dello scrittoio.
Tutte le striscie di legno erano tenute ferme da una tela ormai annerita ed a brandelli. Con un pezzo di campione sono andata a comprare la tela più simile all'originale, dopo di chè, con un ulteriore piano di appoggio, e molti altri strumenti forniti da mio papà, ci siamo messi al lavoro.

Innanzitutto, abbiamo staccato dalle due parti dello scorrevole una metà di tela, per non perdere la sequenza delle striscie di legno. Con tanta pazienza e fatica abbiamo tolto la vecchia colla e lo sporco aiutandoci con un coltellino dalla lama affilatissima. Successivamente, abbiamo unito le due parti aiutandoci con 4 morsetti e delle stecche di legno, in modo tale che non potessero muoversi.
Infine abbiamo cosparso di mastice sia la parte in legno sia la stoffa, aiutandoci per il primo con una spatola dentata, per la seconda con un pennello a cui avevo tagliato metà della lunghezza delle setole, in modo che fossero rigide.
Abbiamo atteso una mezz'ora, in modo che il mastice si solidificasse bene, poi abbiamo incollato la stoffa al legno ed eliminato possibili bolle con l'uso di una spatola liscia.


Abbiamo ripetuto tutta la sequenza anche per la seconda metà dello scorrevole. Una volta che tutta la tela era stata incollata bene, abbiamo tagliato l'eccedenza con un coltellino e con la molla a disco abbiamo lisciato i due lati ed eliminato la sottile peluria all'estremità della tela.

Finalmente lo scorrevole era pronto per essere montato sullo scrittorio!

 
 
Finalmente stavo iniziando a vedere la luce di tutto questo lungo lavoro, il momento atteso di vedere finito il mobile si avvicinava.
 
Ho passato 2 mani di turapori a pennello su tutta la superficie, compresi gli interni del mobile e del cassetto, rimasti sempre al grezzo e quindi pericolosi per le schegge. Tra una mano e l'altra ho passato delicatamente la carta vetrata sottilissima.
 
Infine, ho passato 3 mani di vernice effetto noce antico cerato e ho ripassato col Sidol tutti i particolari in ottone.
Questo è, finalmente, il risultato finale di quest'impresa che per me è sembrata titanica, iniziata a luglio e terminata in ottobre, calcolata in oltre 40 ore di lavoro.
 
 

Sono molto orgogliosa del risultato, che è piaciuto molto ai miei amici e ai loro parenti. Come primo restauro "serio" non è stato tanto male, vero?

 
La prossima volta che avrò di fronte a me un mobile o un oggetto da restaurare avrò un pochino di più la misura del lavoro da fare... ammiro chi lo fà di mestiere, da davvero una grandissima soddisfazione dare una seconda vita a un qualcosa che sembrava perso per sempre.

ciao, a presto,
Marta


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