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giovedì 29 novembre 2012

Casa Nuova, Nuova Vita #2

"Houston, Houston...abbiamo un problema"...solo uno? J
Sta diventando una frase ricorrente, per fortuna però la soluzione la si trova, per un verso o per l'altro...
 
Ciao a tutti!
Vi ricordate il post in cui raccontavo della mia futura casetta? Lo trovate qui...
Siamo a buon punto coi lavori...al momento siamo nella fase "distruzione", ma ne verremo fuori....
 
Nelle foto sotto, i lavori procedono in cucina: per prima cosa, via quelle terribili piastrelle 20x20 color marroncino che rivestivano tutte e 4 le pareti...
La colla è stata ostica ad andare via, ma grazie al motopic di mio papà si è andati più spediti...
Nella fase successiva sono intervenuti gli idraulici: abbiamo infatti deciso di sostituire la caldaia a gasolio con quella a gas e di rinnovare l'impianto elettrico, non a norma...
Questo significa... creare un'infinità di tracce sul muro...
 
 





 
 
 

Ciao, a presto,
Marta



mercoledì 10 ottobre 2012

Non Chiamatelo Termosifone

Belli come gli accessori di un'auto, utili come i migliori arredi salvaspazio. Multifunzione, ironici o funzionali che siano, i radiatori o termoarredi possono dettare i volumi e la geometria della stanza da bagno. Non a caso, spesso, sono pezzi firmati.

Il primo che vi presento è di Tubes che ruba il colore rosso vivo e la tipica ramificazione al corallo più prezioso per rinnovare il radiatore "add-On", autentico capolavoro di design, inserito nella collezione permanente del Centre Pompidou di Parigi. Il formato 12x24 cm può essere combinato per creare un effetto estetico unico dalle infinite possibilità progettuali per spingere all’estremo la creatività e la libertà di espressione.

credit
Di Deltacalor sono i seguenti due prodotti: il primo, "Bambù", è un intreccio di linee flessuose redianti che si intrecciano a formare un corpo quasi scultoreo. Bellissimo da usare anche come separatore di ambienti.

Termoarredo Deltacalor

Il secondo si chiama FreeSystem: un radiatore mutante che consente di comporre i tubi di diverse dimensioni, creando disegni e combinazioni estetiche infinite.
 

Termoarredo Deltacalor
credits
Dell'azienda Scirocco, Snake è uno scaldasalviette  moderno, progettato dalle arch.  Lucarelli e Rapisarda: caratterizzaato dalla silhouette minimale, che risponde alle esigenze dell’abitare attuale, è un tubo cromato a sezione rettangolare di forte dimensione che si avvolge creando diverse forme: a serpentina, quadrata o rettangolare e si presenta in tre altezze 450, 600, 710 mm ed in altrettante larghezze 850, 660, 500 mm consentendo di personalizzare la sagoma dei modelli. Anche la struttura delle valvole sono state disegnate seguendo la stessa sezione rettangolare dello scaldasalviette.


credit

Sempre di Scirocco è questo bellissimo termoarredo chiamato Shangai: un mix tra design ed arte, una forma semplice, geometrica ed essenziale espressione frutto di un equilibrio tra immagine ed alta tecnologia. Mascherati dal carter inferiore si trovano la valvola, il detentore e gli attacchi idraulici interni al radiatore. Shangai, 500 mm di larghezza, 1800 mm di altezza, 95 mm di profondità si propone in acciaio nella finitura bianco, silver e canna di fucile.
Disponibile sia nella versione tradizionale idraulica che in quella elettrica, può essere installato sia a parete che a bandiera.



Sempre di Scirocco e ugualmente firmato dalle stesse designer Franca Lucarelli e Bruna Rapisarda, GRAFFE, è adatto a chi ricerca uno stile raffinato e moderno, un prodotto capace di personalizzare lo spazio rendendolo unico e particolare. Un tubo circolare in acciaio si snoda sinuosamente, dando vita ad uno scaldasalviette speciale, che supera la funzionalità per diventare un vero elemento d’arredo. Trovo che sia ugualmente geniale sia nella finitura acciaio cromato, sia in quella personalizzabile colorata anche bianco e nero opachi. Anche per questo modello, i dettagli tecnici, (valvole, staffe etc.) sono studiati in modo da integrarsi nel disegno del prodotto, con grande cura per il dettaglio.

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Oltre a Tubes e Scirocco, tra le aziende di termoarredo che adoro è Cordivari. Il primo prodotto si chiama "Movie", il cui corpo riscaldante extra slim, in acciaio al carbonio verniciato, si ispira proprio alle pellicole cinematografiche.  In questo modo la pulizia di ogni sua parte è estremamente semplice, mentre le valvole, pur essendo del tipo comunemente installato su ogni termoarredo, restano nascoste per caratterizzare ulteriormente le forme di Movie.

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Free-standing e disponibile sia nella versione tradizionale sia elettrico, "Raising" di Cordivari è un elemento di rottura dagli schemi, che rilegano i termiarredi a parete, e diventa un nuovo complemento di arredo, unendo sia la funzione di corpo radiante sia di corpo illuminante.


Credits

Infine, dell'azienda Antrax  quattro modelli divertenti, ironici e di grande impatto. Il primo di chiama "Oreste & Emma", una coppia di radiatori molto iconografici pensati per riscaldare con un tocco di allegria. Ideati per l’area bagno, dove possono anche avere la funzione di scalda accappatoio, si integrano perfettamente anche in ambienti dallo stile ‘Pop’ e in spazi ad uso pubblico come ristoranti, bar e locali di tendenza. Costituiti da una lamina in acciaio sono alti 172 cm e larghi 34 cm. Sono disponibili sia nella versione ad acqua che elettrica.

Credi


Credit
Il secondo si chiama "Tubone", che nasce come forma lineare, semplice e pulita, dove le proporzioni diventano elemento caratterizzante. L’elemento base è costituito da un anello ovale realizzato con un tubolare dalla sezione importante, ben 60 mm, con due curve molto secche a 180 gradi. Una oggetto semplice in grado di far fronte a molteplici esigenze funzionali ed estetiche. La sua conformazione gli permette di svilupparsi in elementi affiancati oppure sovrapposti, può essere installato in orizzontale oppure in verticale, può essere posizionato a pavimento di fronte a una vetrata, oppure diventare una pratica panca. Un termosifone adatto a tutti gli ambienti compreso il bagno, dove può diventare anche portasalviette. Tubone ha ricevuto la segnalazione Compasso d’Oro 2008, riconoscimento alla progettualità e alla produzione italiana.  


 
Costituito da una piastra ovale in acciaio di 3 mm di spessore Hiti, il nuovo radiatore disegnato da Simone Micheli per Antrax, può essere installato in verticale in orizzontale o collocato ad angolo. In quest’ultima conformazione il radiatore si trasforma in elemento capace di nascondere gli angoli, sfruttando spazi inaspettati.

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Infine, Serie T, si può configurare in molte “calde” combinazioni, diventando mensola, scaffale, portaoggetti, porta salviette o porta accappatoio per il bagno, la cucina, il soggiorno o il corridoio.
Il profilo a T di questo vero e proprio elemento d’arredo è disponibile, oltre che nelle misure standard, anche nelle dimensioni più utili al cliente, che può così adattare il prodotto alle proprie esigenze e allo spazio a disposizione. Il profilato di alluminio inoltre consente un’ottima resa termica e un ridottissimo contenuto d’acqua.

Antrax
Credit

ciao, a presto
Marta


lunedì 30 gennaio 2012

Regole in Cucina - Kitchen Rules #3

Ciao a Tutti!
Qualche giorno fa ho pubblicato due post (qui e qui) nei quali ho dato alcuni spunti e consigli per realizzare una progettazione della cucina non solo esteticamente bella, ma più ergonomica, funzionale e sicura. Non sempre si ha la possibilità di intervenire sulla conformazione architettonica della cucina, ma le variabili compositive all’interno di uno stesso ambiente sono, come detto nei precedenti post, comunque molteplici.
Oggi volevo elencare alcune soluzioni da evitare assolutamente, per non avere successivamente dei disagi nell'utilizzo quotidiano della cucina.



Se si vuole posizionare il lavello sotto la finestra, verificare con cura l’altezza di miscelatore e finestra nel caso in cui la finestra si apra verso l’interno.


Evitare di sistemare gli elettrodomestici negli angoli, in quanto potrebbero ostacolare l’apertura degli elettrodomestici stessi e dei mobili adiacenti o rovinare gli stessi mobili.

Non mettere cassettiere sugli angoli, non si aprirebbero facilmente e potrebbero rovinare maniglie e pomelli dei mobili attigui. Un riempitivo può essere utile.


Non posizionare il piano cottura contro pareti laterali, in quanto, una soluzione del genere fa perdere spazio di lavoro e si potrebbero annerire e sporcare le pareti.



Se avete bambini, questi consigli sono per voi e la sicurezza dei vostri piccoli:


A - I detersivi vengono solitamente posizionati nel sottolavello, zona facilmente raggiungibile dai bambini. È quindi opportuno prevedere un contenitore provvisto di serratura di sicurezza.

B - Le pentole e i fornelli sono oggetti di grande attrazione per i bambini. Per evitare che si scottino è necessario posizionare una griglia di protezione in prossimità del piano cottura.

C - È preferibile scegliere forni di ultima generazione "a porta fredda", che garantiscono un efficace isolamento termico. Questi forni anche durante la cottura dei cibi mantengano la porta fredda evitando così anche gravi scottature. Inoltre, andrebbe previsto un interruttore generale non raggiungibile dai bambini per interrompere l’erogazione di corrente al forno: le manopole del forno attirano l’attenzione dei bambini che, giocando, potrebbero accenderlo con molta facilità.

D - Il piano cottura deve essere provvisto di valvola di sicurezza che impedisce la fuoriuscita di gas se non avviene l’accensione della fiammma, oppure ne interrompe l’erogazione quando la fiamma accidentalmente si spegne. Per fortuna, oramai tutti i fornelli oggi in vendita sono dotati di questa valvola di sicurezza. Inoltre sarebbe meglio non posizionare il piano cottura vicino ad una finestra perchè l’aria che entra potrebbe spegnere la fiamma ed eventuali tende mosse da un bambino o dall'aria stessa potrebbero incendiarsi.

E - È preferibile prevedere i fornelli vicino al lavello per evitare lunghi tragitti con pentole bollenti, che possono diventare pericolose, soprattutto se si hanno vicino dei bambini.

F - È opportuno far inserire nei cassetti e nei cestoni dei dispositivi (ganci o magneti) che impediscano ai bambini di aprirli. In questo modo si evita che si facciano male nel momento in cui vengono richiusi. Inoltre viene loro impedito di raggiungere gli oggetti posti all’interno (detersivi, coltelli...).

G - Può capitare che i bambini si arrampichino su maniglie e cestoni estraibili, attratti da qualche oggetto posto sul piano di lavoro. Se la cucina è sospesa, essa deve essere provvista di un sicuro sistema di fissaggio alla parete.

H - Le colonne devono avere dei sistemi di aggancio al muro collaudati per evitare che un bambino giocando, possa rovesciarsi la colonna addosso. Inoltre, sempre per lo stesso motivo, le basi con cestoni estraibili delle cucine ad isola dovrebbero essere fissate al pavimento tramite squadrette antiribaltamento.

G - Tutti i vetri utilizzati in cucina (es. delle ante) devono essere temperati, per resistere maggiormente agli urti o ad altre sollecitazioni.

E per adesso, basta con le regole: Buona cucina a tutti!!

ciao, a presto,
Marta


martedì 24 gennaio 2012

Regole in cucina - Kitchen Rules #2

Ciao a Tutti,
qualche giorno fa ho scritto un post su alcune regole che andrebbero rispettate nella progettazione di una cucina, salvo chiaramente esigenza di attacchi idraulici, di scarichi, del gas o la presenza di radiatori, finestre e/o portafinestre. Oggi vediamo un'altra serie di regole che riguardano gli ingombri minimi da considerare.

Vediamo la Zona pranzo:
per una zona pranzo confortevole e ariosa sarebbe bene calcolare 120 cm di spazio libero intorno al tavolo, o almeno 80/100 cm. Anche tra il tavolo e una parete, ad esempio, occorrerebbe che ci sia uno spazio minimo compreso tra 1.2 metri e 1.5 metri, in maniera tale da poter consentire il passaggio comodo di una persona anche quando qualcuno è seduto.

Pinterest
Un metro è sufficiente per poter operare in tutta comodità davanti al forno e alla lavastoviglie, mentre se si vuole anche usufruire del passaggio durante le fasi di lavoro, lo spazio richiesto è di almeno 1.75 metri. Il tavolo si posiziona correttamente a 76 cm da terra e di conseguenza la sedia a 46 cm di altezza, questo mix di misure garantisce il massimo della comodità e della praticità quando si sta a tavola.

Penisola:
la prima cosa da fare è definirne l’altezza che si desidera. Una penisola alta 110 cm necessita di sgabelli alti 74 cm. Quella alta 90 cm ha bisogno di sgabelli alti 63 cm.
In particolare, nel caso in cui si prendano le misure per persone di media statura l’altezza del banco dovrà essere di 85 cm e di 90 cm per quelle di alta statura, tutto ciò al fine di evitare una postura scorretta.



Piani di lavoro:
    In una cucina in parallelo, la distanza ottimale tra i due piani di lavoro frontali e tra 1.2 metri e 1.65 metri. Si deve tenere presente che se ci sono dei cassetti sotto i rispettivi piani di lavoro è consigliabile che vi sia la distanza massima.






      Per garantirsi libertà di movimento, ai lati del piano cottura è bene lasciare uno spazio libero di almeno 40 cm per parte.






            Tra il piano cottura ed il lavello dovrebbe esserci un piano libero di almeno 40 cm.





               
              Tra il piano di lavoro e la cappa dovrebbe esserci una distanza pari a 50/70 cm.





                Sarebbe bene che la lavastoviglie fosse posizionata vicino al lavello in modo da ridurre il più possibile il rischi di sporcare.




                    
                  Il posizionamento del forno a livello degli occhi permette di lavorare più comodamente e garantisce una maggiore sicurezza per i bambini.






                    Il posto migliore per posizionare gli utensili potrebbe essere un cassetto vicino al piano cottura, in modo da averli sempre a portata di mano.





                      Per fare in modo che anta e cassetto si aprano meglio, tra l’anta del mobile e la parete, potrebbe essere sistemato un riempitivo.





                      Quando avete progettato la vostra cucina sapevate che esistono queste regole? Ce ne sono altre, ma ve le racconterò un'altra volta....
                      A presto, ciao
                      Marta


                      ps. foto Snaidero


                        martedì 17 gennaio 2012

                        Regole in cucina - Kitchen Rules #1

                        Da sempre la cucina è dove si raccoglie, si conserva, si prepara e si cuoce il cibo, e dove spesso ci si riunisce per mangiare.


                        Da un punto di vista progettuale, la cucina è diventata col tempo il cuore nevralgico della casa, il luogo di punta, di calore e aggregazione del proprio focolare.
                        Sin dagli anni '50, i progetti delle cucine ruotano attorno alla nozione di "Triangolo di lavoro" (concetto che avevo sfiorato nel post precedente), laddove i tre angoli corrispondono alle tre zone dove si svolgono le attività principali di una cucina: lavello (o zona umida), frigorifero (o zona fredda) e blocco cottura (o zona calda). Il triangolo di lavoro stabilisce le distanza ottimali tra questi punti, in modo da garantire massima efficienza e comfort. Una delle regole fondamentali è che la distanza complessiva tra lavello, frigorifero e piano cottura non deve superare i 6 metri.
                        L'applicazione del triangolo di lavoro genera numerose possibilità per la disposizione della cucina. Le più frequenti sono:

                        1. DISPOSIZIONE IN LINEA: gli elettrodomestici e i mobili sono allineati lungo una parete. Si tratta di una soluzione compatta ed efficiente per le cucine strette; per avere l'indispensabile occorrono almeno 3 m di lunghezza; se però la cucina è troppo estesa, sarà scomodo lavorarci, per cui, se possibile, sarà preferibile scegliere un'altra soluzione.























                        2. DISPOSIZIONE A "L": è una soluzione diffusa, ideale per condividere lo spazio senza congestionarlo e i mobili angolari offrono tanto pratico spazio contenitivo. Un braccio della L può fungere da elemento divisorio in una zona di pianta aperta e si può facilmente integrare con la zona pranzo.

                         















                        3. DISPOSIZIONE A "U": è sviluppata su tre pareti; frigorifero, piano cottura e lavello sono disponibili all’insegna della massima efficienza, spesso c'è un grande piano di lavoro e lo spazio contenitivo è notevole. I bracci della U dovrebbero, però, essere distanti almeno 2 metri.







                        4. DISPOSIZIONI SU PARETI CONTRAPPOSTE, è consigliabile per spazi stretti o limitati, Grazie all’uso razionale degli spazi, tale disposizione permette di ridurre al minimo i movimenti superflui. E' importante che la distanza minima fra le file contrapposte sia di almeno 120 cm, per rendere agevole l'accesso e l'apertura di ante e cassetti senza esserne intralciati.  Questa disposizione è veramente effciente se il "cuoco" è uno solo... con più persone i passaggi risultano meno agevoli.


                          






                        5. DISPOSIZIONE A ISOLA: dove l'isola, oltre che ricoprire funzioni contenitive, di zona di lavoro e anche alle volte pranzo, può essere sfruttata per il lavaggio e/o la cottura. E' davvero il sogno di moltissimi (me compresa J), una disposizione di grande tendenza e funzionalità, necessita però che la cucina abbia dimensioni importanti affinché i passaggi siano fluidi. 


                        Voi in casa quale tipo di cucina avete? Cosa vi piacerebbe cambiare in termini di spazio, funzionalità, colore?

                        ciao, a presto!
                        Marta



                        giovedì 17 novembre 2011

                        Primo Progetto a Jesolo #4

                        E' ora il momento di occuparci della zona giorno: la cucina!!
                        Ho considerato il fatto che la coppia è matura, ed il figlio fuori casa e che la cucina, pur avendo un bel formato quadrato, non è molto ampia e dispone, poi, di un'ampissima portafinestra che da sul secondo terrazzo: questa fa si che niente possa essere posto davanti o che possa intralciare il passaggio da e verso il terrazzo stesso.







                        Innanzitutto ho proposto alla coppia di sostituire la porta originaria con una a scomparsa, più moderna e pratica e l'attuale termosifone con uno più slim e d'impatto estetico, anche colorato tono su tono come le pareti.


                        Piuttosto che un tavolo fisso quadrato 90x90 cm all'angolo superiore a sinistra (nella pianta) dove i due commensali guardano verso il muro, ho pensato a un paio di aziende che offrono la possibilità di avere un piano estraibile ad altezza tavolo (quindi senza usare sgabelli, scomodi per i non giovanissimi) che ho evidenziato in pianta col tratteggio. Questo piano potrà servire soprattutto per le colazioni, mentre gli altri pasti potranno essere serviti al tavolo nella zona pranzo del soggiono. 



                        Il tavolo estraibile, potrà essere adattato in lunghezza a seconda delle occasioni e del numero dei commensali, ed anche come ulteriore piano di appoggio e di lavoro.




                        Lo stile potrebbe essere tradizionale, con un leggero decoro classico dei frontali, abbinato ad un colore contemporaneo, bianco ghiaccio o rosso fuoco.


                          
                        Visto che al padrone di casa piaceva l'idea della cucina rossa, gli ho proposto l'abbinata: basi rosse e i pensili bianchi in modo da non rischiare di stancarsi di un colore tanto forte.

                        Che ne pensate?

                        Ciao a presto!
                        Marta


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